Comunicati Stampa
18/07/2011
EUR S.p.A.: Bilancio di Esercizio al 31/12/2010
♦ Valore Complessivo della Produzione : € 61.210.495 (+ 40 %)
♦ Margine Operativo Lordo(EBITDA): € 22.350.000 (+ 7 %)
♦ Risultato Operativo (EBIT): € 9.944.000 (+18,3 mln di Euro)
♦ Risultato Netto: € 8.233.397 (+20,9 mln di Euro)
L’assemblea degli azionisti (Ministero dell’Economia e delle Finanze 90% e Roma Capitale 10%) ha approvato i risultati economici dell’esercizio 2010, che hanno registrato un significativo miglioramento, segnando la crescita dei principali indicatori economici.
Il valore complessivo della produzione ammonta a 61,21milioni di euro, registrando una crescita del +40% rispetto ai 43,7 milioni di euro del 2009, grazie agli effetti combinati dell’attività di asset management nonché al risultato dei ricavi delle prestazioni, che hanno registrato, rispetto agli anni precedenti, un sensibile incremento. Segnatamente, rispetto al 2009 i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono aumentati, passando da 36,6 milioni di euro a 39 milioni di euro, con un incremento dei contratti d’affitto. Tale voce ha registrato i seguenti valori nell’ultimo triennio: 32,5 milioni di euro nel 2008; 34,9 milioni nel 2009; 36,4 milioni nel 2010.
L’ utile netto pari a oltre 8milioni di euro, è tornato a crescere dopo aver segnato nel 2009 una perdita di bilancio pari a –12,6 milioni di euro. Tale perdita deriva dallo storno della plusvalenza realizzata nel 2006, a fronte della vendita, sottoposta a condizione risolutiva, di un terreno sito alla Laurentina. Nel corso dell’esercizio 2009, infatti, non ritenendo ipotizzabile l’avveramento della citata condizione, si è deciso di stanziare a fondo svalutazione crediti ed a fondo rischi ed oneri l’importo di 17,1 milioni di euro, che come previsto, sono stati utilizzati nell’esercizio 2010. La citata perdita di bilancio deriva dunque da fattori strutturali riferibili agli esercizi degli anni precedenti.
I risultati raggiunti nel corso del 2010 evidenziano la crescita nei principali indicatori della Società: il margine operativo lordo (EBITDA) è passato da 20,8 milioni di euro del 2009 a 22,3 milioni del 2010; mentre il risultato operativo (EBIT) si è attestato a 9,9 milioni di euro contro i –8,3 milioni di euro dell’anno precedente.
“I soci Ministero dell’economia e delle finanze e Roma Capitale hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti. Si tratta delle migliori performance degli ultimi tre anni - dichiara Pierluigi Borghini, Presidente di EUR SpA - e decisamente in linea con i primi dati del semestre 2011. I numeri non sono contestabili, sono fatti, che ci permettono di guardare al futuro con ottimismo. Siamo riusciti a risolvere situazioni molto complicate in 2 anni di gestione, soprattutto attinenti alla realizzazione del Nuovo Centro Congressi, che sarà il fiore all’occhiello dell’EUR. Quest’opera promette di fare da volano alla crescita economica non solo del quartiere ma di tutta la città di Roma. Quella di EUR SpA è una mission che cerchiamo di svolgere con impegno e serietà - continua Borghini - consapevoli degli importanti risvolti che la nostra attività ha sul territorio e sui cittadini del quartiere. Motivo per cui operiamo, fin dal nostro insediamento, allo scopo sia di aumentare la ricchezza del quartiere e della capitale, sia per migliorare la qualità della vita dell’Eur”
“I dati di bilancio del 2010 - dichiara Riccardo Mancini, Amministratore Delegato di EUR SpA - indicano come l’azienda prosegua attivamente nella strategia volta all’ottenimento di una sempre maggiore redditività del patrimonio gestito. Quando ci siamo insediati, nel luglio del 2009, lo stato di avanzamento lavori del Nuovo Centro Congressi era piuttosto limitato. Oggi siamo al 70% dell’opera. Abbiamo peraltro portato a conclusione il restauro conservativo e la rifunzionalizzazione del Palazzo della Civiltà Italiana, opera di preminente interesse storico e culturale, riconsegnando alla città, dopo anni di oblio, un edificio restituito alla sua originaria destinazione d’uso di carattere espositivo-museale. Quanto alle attività di valorizzazione intraprese da EUR S.p.A., queste ultime si sono rese necessarie per far fronte al pagamento del debito contratto con il sistema bancario dalle precedenti amministrazioni per la realizzazione del Nuovo Centro Congressi. A tal riguardo ci siamo trovati nella necessità stringente di rinegoziare il debito con il pool di banche. Invero il contratto di finanziamento è stato rinegoziato per un minor importo di 190 milioni di Euro, contro gli originari 396 già firmati dal precedente Consiglio e mai tirati. Non di meno, il finanziamento originario prevedeva garanzie reali sugli immobili, pegno sulle quote della controllata EUR Congressi S.r.l., vincolo alla distribuzione dei dividendi e un’ulteriore garanzia autonoma da parte di EUR S.p.A. per un importo fino a 90 milioni di Euro; mentre il finanziamento ricondizionato a 190 milioni di Euro, comprensivo del debito a breve originario di circa 60 milioni di euro, ha eliminato il pegno sulle quote, il vincolo alla distribuzione dei dividendi e l’ulteriore garanzia autonoma, a fronte di consuete garanzie ipotecarie per 380 milioni di Euro. Tale ristrutturazione delle linee di credito, e di conseguenza del pregresso debito, ha generato evidenti effetti positivi in termini di: applicazione di tassi di interesse inferiori, riduzione delle commissioni per un valore di 2,7 milioni di Euro, ripianamento totale della posizione netta a breve e conseguente riposizionamento dell’indebitamento a lungo termine e soprattutto trasformazione dello strumento derivato da strumento speculativo in strumento di copertura su tutta la durata del finanziamento”.


