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Palazzo Uffici

Palazzo UfficiSUPERFICIE COPERTA: mq 6000; MC: 117.000

PROGETTISTI: Architetto Gaetano Minnucci

INIZIO E FINE LAVORI: 1937- 1940

Il Palazzo Uffici è l’unica opera permanente progettata e terminata prima del secondo conflitto mondiale, nell’ambito delle realizzazioni previste per l’Esposizione Universale di Roma E42. Per le sue peculiari caratteristiche, può essere ritenuto a ragione l’edificio “pilota” per tutte le altre architetture del piano urbanistico/espositivo. La complessiva articolazione dell’impianto, sia nella sua identità costruttiva e architettonica, sia in quella strettamente impiantistica, ne sottolinea il carattere di grande contenitore sperimentale. Progettato dall’architetto Gaetano Minnucci nel 1937 e ultimato nel 1940, l’edificio è un gioiello di tecnica e tecnologia, unitamente alla composizione ed equilibrio dei suoi elementi architettonici e stilistici. Pensato originariamente come un parallelepipedo quasi regolare, caratterizzato da una grande corte principale e da altre tre di servizio, nella stesura finale mantiene il grande “patio” monumentale articolandosi architettonicamente però in maniera più rispondente alla sua strategica collocazione urbanistica verso la porta d’ingresso all’esposizione. La struttura dell’edificio presenta un primo corpo in muratura portante ed un secondo concepito in cemento armato. Il progetto è ispirato a criteri di razionale utilità, nel binomio tradizione e modernità e, in linea con il messaggio istituzionale dell’expo,  la ragione autarchica si materializza nella colta e “moderna” lavorazione di tutti i materiali presenti (marmi, legno, vetro, porfido, etc.). L’apparente staticità monumentale dell’intero corpo di fabbrica è quasi sempre negata da una continua e trasversale permeabilità visiva, anche attraverso l’uso di “colpi” prospettici d’incisiva eleganza, e di stretti riferimenti con il contesto circostante. A completamento dell’opera vengono inoltre progettati e realizzati gli arredi degli uffici di rappresentanza e quelli ordinari rispettivamente dagli architetti Ulrich, Gori e dallo stesso Minnucci. La ricchezza e l’eleganza dei dettagli architettonici interni ed esterni, congiuntamente alla suggestione degli apparati decorativi presenti, contribuiscono a fare del Palazzo Uffici un’opera dai contenuti stilistici e compositivi di grande effetto ed armonia.

 

Rifugio Antiaereo

Tra le particolarità presenti all’interno del Palazzo Uffici, va certamente ricordata quella della realizzazione di un ricovero antiaereo posto al secondo piano seminterrato. Collocato in posizione baricentrica rispetto all’edificio, si caratterizza come un grande "giunto” tecnico di dilatazione tra la struttura di cemento armato e muratura portante costituente il palazzo. Caratterizzato da una scatola edilizia in cemento armato, completamente indipendente dalla struttura del palazzo, ha una superficie totale di circa 475 mq. suddivisa internamente da ambienti quasi regolari contraddistinti da originari cartelli indicatori relativi alle previste attività del Palazzo Uffici e dell’intera rassegna espositiva. Il corpo centrale, vero e proprio motore dell’intero sistema, è contraddistinto dalla presenza di due tandem per la produzione di energia elettrica, e di funzionamento del sistema di areazione interna. Progettato secondo le più moderne tecniche antiaeree di allora, questo rifugio avrebbe potuto consentire la permanenza di circa 300 persone per un periodo di almeno 4 mesi.



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