Palazzo Mostra dell'Arte Moderna
SUPERFICIE COPERTA: mq 8.000; mc 145.000
PROGETTISTI: F. Fariello, S. Muratori, L. Quaroni
INIZIO E FINE LAVORI: marzo 1939–giugno 1942
La composizione esterna dell’edificio riprende le soluzioni e le impostazioni architettoniche previste per gli altri tre edifici della ex Piazza Imperiale.
Il palazzo, difatti, nella sua veste figurativa esterna, si riconnette all’intero complesso edilizio con, al piano terra, il doppio ordine porticato a pilastri quadrangolari rivestiti in travertino e con le colonne in cipollino che svettano a tutta altezza nel loggiato superiore.
In quest’edificio la tipica sequenza degli “spazi quaroniani” è fortemente rappresentata dalla suggestiva concatenazione di aule al piano terreno, aventi diversa connotazione geometrica e particolare composizione architettonica.
La sequenza degli spazi continua con un’aula centrale circolare, contraddistinta dalla presenza in sommità di un impluvium e da un conclusivo patio rettangolare, progettato con la funzione di illuminare alcuni ambienti espositivi interni, purtroppo oggi non più presente.
A livello planimetrico il fabbricato si articola attorno ad una grande corte interna, nella quale si affacciano i tre corpi principali, oltre alla presenza di due cortili di servizio laterali, come spazio dedicato alle esposizioni. Emotivamente meno impattante, ma certamente non privo di particolare suggestione rispetto al Palazzo Mostra dell’Arte Antica, è il grande salone al primo piano, anch’esso caratterizzato dalla presenza di una coppia contrapposta di colonne a tutta altezza rifinite in stucco e da una pavimentazione dalla particolarissima trama e disegno in marmi policromi.
Analogamente al vicino Museo dell’Arte Antica, un sistema porticato al piano terreno congiunge la parte centrale dell’edificio ad un’altra ala con destinazione espositiva, che avrebbe dovuto rappresentare l’elemento di chiusura spaziale verso il previsto Teatro Imperiale.


