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Palazzo Mostra della Scienza Universale

Palazzo Mostra della Scienza UniversaleSUPERFICIE COPERTA: mq 10.500; mc 223.000

PROGETTISTI: L. Brusa, G. Cancellotti, E. Montuori, A. Scalpelli

INIZIO E FINE LAVORI: marzo 1939–marzo 1943

 

 

Nel panorama del progetto espositivo dell’E42, la scienza rappresenta uno dei momenti e dei temi fondamentali. Nel presentare al capo del governo il progetto per la Mostra della Scienza Universale, il senatore Cini, Commissario Generale dell'Esposizione Universale di Roma, spiega che questo tende a valorizzare «[…] il progresso tecnico, scientifico e spirituale dell’umanità, cioè a mettere in luce il contributo che ogni popolo ha portato all’incivilimento universale».

L’edificio così pensato, occupa parte del lato sud-est della ex Piazza Imperiale (attuale piazza G.Marconi) ed è caratterizzato, similmente alle altre tre architetture museali vicine, da un doppio ordine di alti porticati, dei quali quello inferiore a pilastri rivestiti in travertino bocciardato e quello superiore con colonne in cipollino alte 10,60 metri.

Come per il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, anche in questo caso la parte dell’edificio maggiormente qualificante è quella verso la piazza. Il vestibolo d’ingresso, di grande impatto visivo, anticipa la presenza del monumentale scalone di congiunzione al primo piano.

L’imponente collegamento verticale viene poi ancor più enfatizzato dalla presenza della particolarissima pavimentazione dello spazio in arrivo al primo piano, dalla soprastante calotta comprendente il sistema d’illuminazione e dalla chiusura frontale caratterizzata dalla presenza della vetrata policroma a tutta altezza dell’artista Giulio Rosso raffigurante “elementi decorativi relativi all’astronomia” (mt 10,24x4,99).

Altro punto caratterizzante è il prestigioso salone di rappresentanza verso la piazza nel quale trova collocazione la bellissima pavimentazione in tarsia marmorea e pietre naturali colorate su lastre di travertino ad opera dell’artista Mario Tozzi dedicata a “elementi decorativi relativi alla scienza”.(m 8,50x14,80).Nell’atrio d’ingresso vengono inserite due grandi decorazioni parietali, ubicate alla destra ed alla sinistra di chi entra ad opera dell’artista Valerio Fraschetti raffiguranti da un lato la “storia delle invenzioni” e le “scienze moderne” e dall’altro la “scuola di Galileo “ e le “applicazioni tecniche della scienza”, oggi in parte restaurate.

Nel quadro delle previste decorazioni esterne, particolare pregio riveste il grande mosaico collocato nella testata del palazzo in corrispondenza del monumentale colonnato di collegamento con il Palazzo Mostra delle Arti e Tradizioni Popolari, ad opera dell’artista Fortunato Depero e raffigurante Le professioni e le Arti.

Attualmente l’edificio ospita il Museo Preistorico ed Etnografico “L. Pigorini” ed il Museo Nazionale dell’Alto Medio Evo.

 



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