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Palazzo della Civiltà Italiana

Il Palazzo della Civiltà Italiana, edificato in vista dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, è uno dei simboli dell'Eur ed è considerato icona architettonica del Novecento romano e modello esemplare della monumentalità del quartiere. Su progetto degli architetti Guerrini, La Padula e Romano, i lavori vennero iniziati nel 1938 ed il Palazzo fu inaugurato il 30 novembre 1940, nonostante i lavori fossero ancora in corso. Noto anche come “Colosseo Quadrato”, si ispira al più celebre Colosseo, riprendendone l'architettura caratterizzata da file di archi. Sotto i portici del pian terreno sono collocate 28 statue, una per arco, che illustrano le arti e i mestieri. La costruzione si erge su di  un alto basamento (stilobate) incorniciato da quattro gruppi scultorei ad opera degli scultori P. Morbiducci e A. Felci e si raccorda ai piani stradali attraverso due gradinate monumentali, una delle quali prosegue verso la valle del Tevere assicurandone l’effetto scenografico. Nel 2006 il Palazzo è stato oggetto di un intervento di “restauro monumentale” a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha interessato principalmente la parte esterna dell’edificio, riguardando: il ripristino e consolidamento delle facciate esterne; il consolidamento del piano terra “stilobate”; il ripristino degli infissi esterni; il rifacimento dei terrazzi di copertura. Nel 2008, attraverso una procedura ad evidenza pubblica, EUR S.p.A. ha peraltro aggiudicato i “lavori di ristrutturazione edilizia” per l’adeguamento e la riqualificazione degli spazi interni dell’edificio. I lavori, che si sono conclusi il 15 dicembre 2010, hanno principalmente interessato: il consolidamento dei solai di tutti i piani, ad esclusione del piano terra “stilobate”, oggetto di consolidamento nel corso del precedente appalto; l’inserimento di ascensori panoramici con sbarco ai piani; la lucidatura e il ripristino dei marmi; la predisposizione impiantistica. Allo stato attuale sono in corso, come previsto dalla normativa vigente (art. 172, comma 2, d.P.R. 554/99), le finiture di completamento, che si concluderanno  entro il 15 febbraio 2011. Essendo il Palazzo sottoposto a tutela di interesse culturale, ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 42/2004, dovrà principalmente mantenere la sua destinazione originaria di carattere espositivo  museale. A tal fine nel 2001 EUR S.p.A. e il Ministero per i beni e la attività Culturali hanno sottoscritto una Convenzione ed un atto di modifica ed integrazione della stessa, avente ad oggetto la regolamentazione dei rapporti circa la disponibilità del Palazzo della Civiltà Italiana, al fine di poter effettuare interventi occorrenti a renderlo idoneo alla destinazione di museo dell’audiovisivo, nonché all’individuazione di porzioni del palazzo da destinarsi alla Discoteca di Stato. Nel 2009 EUR SpA, la Fondazione Valore Italia e il MIBAC hanno sottoscritto un accordo trilaterale per individuare gli spazi in locazione e le rispettive lavorazioni da effettuare, al fine di adeguare le superfici alle singole esigenze, nel rispetto delle destinazioni d’uso originarie.



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