Palazzo dei Congressi
SUPERFICIE COPERTA: mq 10.150; MC: 216.500
PROGETTISTI: Adalberto Libera
INIZIO E FINE LAVORI: 1939- 1954
Il Palazzo dei Ricevimenti e Congressi è una delle opere permanenti di maggiore rilievo del complesso urbanistico ideato per ospitare l’Esposizione Universale di Roma del 1942. Posto come il Palazzo della Civiltà Italiana alla conclusione del primo decumano trasversale del piano espositivo, e in prossimità della porta imperiale, l’edificio esibisce in maniera efficace il carattere di rappresentatività e classicità dell’intera rassegna espositiva. Progettato agli inizi del 1939 dall’Arch. Adalberto Libera, il Palazzo dei Ricevimenti e Congressi, così come altre architetture del piano urbanistico, a causa dell’inizio del 2° conflitto mondiale fu ultimato alla fine del 1954. La particolare abilità del progettista fu di coniugare, nella seconda fase di concorso, la filosofia ufficiale del bando improntata ad una visione più classica e rassicurante con quella di una crescente modernità, che trova il suo momento saliente nella spettacolare composizione del prospetto posteriore. L’edificio, caratterizzato da sapienti soluzioni architettoniche, dalla stereometrica purezza delle forme, e dalla colta attenzione per il dettaglio costruttivo, rappresenta uno degli esempi più incisivi dell’architettura mediterranea italiana. Composto di un corpo di fabbrica rettangolare, è contraddistinto nella sua parte centrale dall’importante volume cubico del Salone dei Ricevimenti, chiuso in sommità da una prestigiosissima copertura a crociera realizzata interamente in metallo. Uno spazio, quello del Salone dei Ricevimenti, che per la sua dimensione monumentale può contenere addirittura il Pantheon. La particolare successione longitudinale delle diverse aree, contrassegnate dal continuo passaggio in altezza da quote più basse a quelle più alte, conferisce al palazzo un effetto complessivo che vive sul dualismo pressione-depressione. Altri spazi di grande interesse sono la Sala dei Congressi, (già ristrutturata dall’Arch. Paolo Portoghesi), ora denominata Auditorium Capitalis e dotata di nuovissime attrezzature per accogliere eventi cinematografici, sfilate di moda, spettacoli musicali e teatrali, a completamento della già consolidata offerta congressuale; una spettacolare Terrazza con Giardini Pensili impreziosita da un suggestivo Teatro Pensile impostato sopra la sottostante sala conferenze. Anche se privo all’esterno di apparati decorativi e sculture, al suo interno invece sono presenti particolarissime decorazioni pittoriche e musive anche se in parte incompiute. L’opera di maggior significato è sicuramente il grande affresco di Achille Funi posto nella parete di fondo dell’ingresso principale, rappresentante il trionfo di Roma tra il potere temporale e quello imperiale. A seguire, nella parte dedicata alla ristorazione è presente un mosaico con scene allegoriche dell’artista Angelo Canevari originariamente previsto per il Palazzo del Ristorante Ufficiale. Nell’immediato dopoguerra, in occasione della Mostra dell’Agricoltura del 1953 l’artista Gino Severini realizzò un grande pannello decorativo; il dipinto, una tempera su masonite raffigurante scene agricole e restaurato pochi anni fa, è collocato nella parete di fondo dell’atrio posteriore del palazzo.
Altre informazioni anche sul sito di EUR Congressi Roma:
http://www.eurcongressiroma.it


