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Smart City Lab Eur

Il pentagono dell'Eur potrebbe essere l'ideale incubatrice del prototipo di smart city, una "palestra territoriale" dove realizzare gli obiettivi che l'Unione Europea ha posto come vincoli imprescindibili per le comunità del futuro. Infatti le sue caratteristiche distintive, potrebbero essere utilizzate per tutte quelle tecnologie “smart”, utili a migliorare l'efficienza energetica, la gestione dei rifiuti, la protezione del verde, la mobilità, ma non di meno la comunicazione, quali elementi indispensabili alla diffusione e condivisione del nuovo modo di vivere i centri urbani:
- 19 km di gallerie ipogee, che si snodano capillarmente sul pentagono, nelle quali corrono altrettanti km di fibra ottica, rappresentano un fattore strutturale unico, nell’ottica di una pianificazione "intelligente";
- 70 ettari di verde con all'interno un lago artificiale, nei quali promuovere stili di vita ecosostenibili, come per il progetto pilota del giardino didattico;
- un patrimonio culturale straordinario, a forte vocazione turistica.
 
Non a caso la Rai con "La storia siamo noi"  ha dedicato parte della puntata Eur: il futuro della Storia proprio all'Eur, quale luogo ideale dove sviluppare la città intelligente del futuro, intervistando uno dei massimi esperti internazionali sulle nuove tecnologie e le città del futuro, l'architetto Carlo Ratti, professore al MIT di Boston ( Leggi l'articolo).  Ma quali sono in concreto le idee progettuali che potrebbero essere sviluppate in accordo con le Istituzioni preposte, per implementere questo sviluppo intelligente?
 
Tra le ipotesi più interessanti vi è il progetto di realizzare, prima fra tutte, una smart grid, ossia un sistema organico di infrastrutture, servizi e tecnologia, che partendo dalla generazione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili, potrebbe immaginare anche un sistema di raccolta e gestione dei rifiuti automatizzato, a basso impatto ambientale ( Leggi gli articoli).  Per far questo è stato sviluppato un progetto Energy Eur, che immagina sistemi di produzione di energia elettrica e termica grazie a due centrali di cogenerazione, localizzate nel pentagono e collegate attraverso un anello di teledistribuzione ad alta efficienza energetica –  posato all'interno dei 19 km di gallerie già presenti – che potrebbe servire le varie utenze, a partire dal Centro Congressi "La Nuvola", per arrivare ai musei, alle sedi di Ministeri, alle grandi aziende, consentendo una riduzione delle emissioni inquinanti.  E ancora, dati i 70 ettari di patrimonio verde è stato immaginato un piano di illuminazione dei parchi dell'Eur: pali tecnologici muniti di telecamere, impianti SOS, wi-fi, già diffusi nei parchi curati da EUR SpA. Tutto ciò consentirebbe un maggior controllo dei luoghi pubblici e renderebbe questi spazi – attualmente quasi tutti privi di illuminazione -  più sicuri e vivibili anche durante le ore notturne. I pali potrebbero poi supportare anche ricariche elettriche per auto, bici, utili alla diffusione delle autoelettriche, soprattutto in considerazione del car sharing già diffuso nel quartiere.  
 
E per migliorare la mobilità in chiave intermodale? Cosa si potrebbe fare?
 
È stato studiato un piano di ciclabilità che contribuirebbe al miglioramento  della mobilità eco-sostenibile nel settore sud della città e non solo, unendo i tratti in progetto con i tratti esistenti e con le altre forme di mobilità, attraverso nodi di scambio (leggi articoli). In chiave più estesa, sarebbe poi auspicabile la trasformazione della linea Roma-Lido in metro leggera e la realizzazione di un people moover che colleghi - proprio attraverso l'innesto con la Roma-Lido - l'aeroporto di Fiumicino e la Nuova Fiera di Roma con l'Eur, vale a dire con il polo congressuale e con il polo culturale.
 
L'applicazione di queste tecnologie smart e lo sviluppo delle infrastrutture necessarie per rendere una città davvero "intelligente" necessita naturalmente di una condivisione culturale da parte dei cittadini, attraverso la diffusione dell'informazione e della conoscenza, soprattutto a mezzo delle tecnolgie digitali. Deve infatti esserci uno scatto culturale da parte delle persone, che conduca dalla città moderna alla città contemporanea “smart”, attraverso  una compartecipazione a tutti i settori, ivi inclusa la  la conoscenza del patrimonio strorico-artistico.   Questo il senso del progetto EUR.020, pensato per favorire la compartecipazione dei cittadini nei processi artistici e promuovere la creatività contemporanea attraverso:  lo sviluppo di un distretto culturale - in collaborazione col MIBACT - che metta a sistema i 5 musei già presenti  in edifici di proprietà di EUR SpA ( Nazionale Storico Etnografico Luigi Pigorini,  Nazionale Arti e Tradizioni Popolari,  Nazionale dell'Alto Medioevo,  della Civiltà Romana, il Planetario e il  Museo Astronomico) nonché il patrimonio dell'Archivio Centrale dello Stato e il Museo Storico della Comunicazione;  la realizzazione di uno spazio culturale aperto, ossia di uno spazio vocato alla creatività – sia essa formazione o rappresentazione – potenzialmente sinergico al distretto culturale.
 
Questo il senso in cui l'Eur può svolgere il ruolo di pioniere nell'implementazione intelligente delle tecnologie, per realizzare una città che sia sostenibile, vivibile e competitiva. Un laboratorio di nuove idee, in costante fermento, fruibile da tutti.  
 
Per saperne di più leggi la rassegna stampa tematica e consulta il rapporto del Sole 24 Ore sullo sviluppo sostenibile "Un pianeta smart è un sogno realizzabile"