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VALORIZZAZIONE AREE VERDI

La valorizzazione e la tutela delle aree verdi costituiscono presupposti essenziali e vincoli imprescindibili di ogni piano di sviluppo urbanistico: l'armoniosa ed equilibrata integrazione di spazi verdi nella struttura delle città contribuisce, in modo decisivo, ad accrescere il valore storico, ambientale e architettonico di tutta la rete urbana, favorendo una migliore vivibilità e accessibilità degli spazi pubblici. Sono questi i principi ai quali si ispira il Piano Unitario di Utilizzo e Valorizzazione delle Aree Verdi di EUR SpA prima attuazione del Protocollo di Intenti che è stato siglato congiuntamente da Comune di Roma e EUR SpA il 28 luglio 2004.
Il Piano prevede il ripristino della rete verde dell'Eur entro il 2010: i lavori sono pensati in una logica di ottimizzazione delle risorse disponibili, evitando singoli e sporadici interventi scollegati tra loro e favorendo una riqualificazione sistematica e coordinata del patrimonio verde del quartiere. Con il Piano Unitario di Utilizzo e Valorizzazione delle Aree Verdi verrà attuata un'importante azione di restauro ambientale per preservare e dare risalto a tutte le zone di particolare valore storico e ambientale. Ciò attraverso attività di salvaguardia, potenziamento e cura della vegetazione esistente, con intensi lavori di ripristino e, ove necessario, creazione ex novo delle componenti strutturali dei parchi: piste ciclo-pedonali, servizi di ristorazione, servizi commerciali, culturali e sportivi. Le volumetrie previste verranno realizzate nel rispetto dell'ambiente e degli scenari verdi utilizzando materiali eco-compatibili, limitando il più possibile l'invasività delle opere di fondazione e privilegiando la leggerezza e la trasparenza delle costruzioni. EUR SpA ha già inaugurato le prime opere previste dal progetto di riqualificazione del Parco del Lago: Cythera e Hashi. Le opere hanno l'obiettivo di ristabilire la continuità pedonale del lungolago e la riconnessione pedonale dei due tronchi del Giardino delle Cascate, tramite la sospensione di un leggero ponte con la conseguente riapertura al pubblico del giardino delle Cascate.

Cythera
Un'isola e insieme un ninfeo: una terrazza che si affaccia sullo splendido Laghetto dell'Eur circondata da una collezione di 7 differenti specie di ninfee. È Cythera, la piattaforma galleggiante che completa il percorso pedonale che si snoda sulle rive del Lago all'interno del giardino disegnato da Raffaele De Vico. La nuova struttura, che ruba il nome alla mitica isola di Venere celebrata nel “Sogno di Polifilo” di Francesco Colonna, rappresenta la prima tappa del Piano Unitario di Utilizzo e Valorizzazione delle Aree Verdi dell'Eur elaborato da EUR SpA e realizzato in coordinamento con il Comune di Roma.
Una terrazza galleggiante, situata sulla riva ovest, che è parte di un complesso progetto di interventi previsti per la riqualificazione e rivitalizzazione del Parco del Lago, per garantire la continuità del percorso del lungolago e offrire ai cittadini la possibilità di godere di un panorama tra i più belli della città. È una struttura lunga 60 metri e larga fino a 12 (per una superficie totale di circa 600 mq), con una pavimentazione realizzata in massello di legno marino, cui saranno affiancate 7 vasche galleggianti in vetroresina per ospitare 124 piante di ninfee.
Cythera è composta di 5 corpi, stabilmente collegati tra loro e con le rive, flessibili ad ospitare attività di diversa natura, sia in orari diurni che notturni grazie ad un sistema di illuminazione studiato ad hoc. Lo spazio è articolato in moduli di 3 diverse misure, fra loro collegati in assetto simmetrico: una “stanza” maggiore al centro e due minori sui lati connesse da due ponti intermedi. La pavimentazione è tutta in doghe di legno marino africano, con intarsi di lamine di vetro, mentre le balaustre sono in maglia di cavi di acciaio inox, a norma ma di straordinaria trasparenza. Infine, due lunghe sedute ad anello, anch'esse in vetroresina, offrono una prima dotazione stabile di comfort, potendosi anche prevedere altri arredi non fissi come sdraio e poltrone.

Hashi
È la passeggiata pedonale, posta sulla cascata centrale del Giardino delle cascate, che sarà realizzata entro l'estate per completare il periplo del Laghetto dell'Eur. Il nome è giapponese, in omaggio alla passeggiata del Giappone di cui questa passerella si propone di essere il completamento, e significa “ponte”.
Hashi, inserita nel Piano Unitario di Utilizzo e Valorizzazione delle Aree Verdi dell'Eur, rappresenta un'iniziativa di riqualificazione che ha come obiettivo il restauro del Giardino e la sua riapertura al pubblico.
Il nuovo ponte connetterà direttamente i due rami est e ovest della passeggiata nel punto in cui questi si interrompono sulla sponda superiore delle due rive della cascata centrale. Il progetto si propone di realizzare il collegamento scendendo e risalendo di quota secondo pendenze progressive in modo da avere un impatto visivo contenuto. Per dare un riscontro armonico alla geometria dei percorsi voluta da De Vico, un elegante disegno a forma di diapason, si è scelto di adottare un profilo in curva anche in pianta.
La doppia curvatura, in pianta e sezione longitudinale, conferisce alla passerella una particolare eleganza, con un continuo cambiamento di prospettiva nell'incedere di chi passa.

Progetto "Mare Nostrum Acquarium"
Il progetto di riqualificazione del Laghetto dell'Eur, che prevede la realizzazione del Mare Nostrum Aquarium, il museo acquatico multimediale del Mediterraneo promosso dalla società Mare Nostrum Romae Srl, continua nel suo percorso di definizione.
Il Mare Nostrum Aquarium sarà un acquario modernissimo, dotato di tecnologie avanzate che consentiranno di offrire al visitatore uno spettacolo unico sia sul piano della spettacolarizzazione dei fenomeni naturali che della conoscenza.
Spettacolare l'ingresso al museo, previsto nei pressi della stazione della Metropolitana Eur Palasport, attraverso un tunnel acrilico trasparente che collegherà l'esterno direttamente al fondo del lago, dove saranno posizionate le vasche espositive, e che darà al visitatore la sensazione di trovarsi letteralmente immerso in un fondale marino del Mediterraneo.
A rafforzare la sensazione di un vero e proprio tuffo nell'acqua interverranno energiche cascate d'acqua, posizionate sopra il tunnel d'accesso e lungo il percorso in coincidenza con il passaggio da un'area tematica all'altra. Sarà inoltre trasparente il tetto del salone delle mostre,composto da lastre di acrilico attraverso le quali filtrerà la luce con i riflessi provocati dallo strato d'acqua del laghetto, che sarà assolutamente separato dall'acqua trattata nelle vasche stagne del museo. Anche l'uscita, presso la stazione della Metropolitana Eur Fermi, avverrà attraverso un tunnel acrilico trasparente invisibile all'esterno, progettato per non intervenire sul traffico urbano locale. Le grandi vasche poggiate sul fondo del lago, che consentiranno la perfetta navigabilità, non solo ricreeranno gli habitat delle diverse riserve marine del Mediterraneo ma consentiranno inoltre spazi e sviluppo alla ricerca scientifica e tecnologica tesa alla protezione delle specie in estinzione. Con l'aiuto della Fondazione Michelagnoli della Marina Militare i visitatori potranno assistere a dimostrazioni delle attività subacquee di sommozzatori e palombari, oltre ad attività didattiche di grande impatto scenico come la “fiamma nell'acqua”, il recupero archeologico di reperti marini e le tecniche di salvataggio subacqueo. Sarà possibile imparare le dinamiche delle attività di ricerca e protezione delle specie in estinzione ed assistere al salvataggio in tempo reale di esemplari che hanno bisogno di cura e assistenza. Il museo, dunque, in caso d'emergenza diventerà anche una sorta di “pronto soccorso acquatico”, in virtù della sua struttura e dei mezzi a sua disposizione, tra cui anche “pesci robot” che verranno utilizzati come medici intelligenti e interattivi, capaci di rilevare dati fisici e chimico biologici e trasmetterli a elaborati di ricerca e a schemi didattici.
Una delle vasche sarà dedicata all'archeologia subacquea ed ospiterà una ricostruzione di un fondale italiano con la disposizione dei reperti di un naufragio nell'antichità.
Il museo, al suo interno, ospiterà anche diverse attività commerciali che vanno dal merchandising alla ristorazione: una struttura che con i suoi 16.500 mq, ha come obiettivo quello di attirare quasi 100 mila visitatori al mese, cui offrirà non soltanto un'esposizione permanente ma anche mostre temporanee, convegni, spettacoli ed incontri. I visitatori saranno reali e virtuali da casa.